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L'opportunità di compiere un viaggio nella memoria collettiva attraverso immagini intense e suggestive che restituiscono il volto inedito della Capitale durante il Lockdowm imposto dall'epidemia da Covid, uno dei momenti più drammatici della storia recente: e' quanto emerge dalla mostra fotografica di Francesco Toiati, fotoreporter de il Messaggero, allestita presso lo Spazio5 di Roma, aperta sino al 3 aprile prossimo.
Le sue fotografie raccontano una Roma spettrale e malinconica, dove le piazze, solitamente brulicanti di vita, private dalla contaminazione umana, rivelano la loro purezza geometrica: Piazza di Spagna deserta, la Via Sistina senza passanti, il mare di Ostia immobile: ogni fotografia trasmette una sensazione di sospensione ed estraniamento, ma anche una profonda poetica visiva.
Particolarmente suggestive sono le fotografie dall'alto dell'elicottero delle Forze dell'Ordine, che restituiscono una visione asettica della città, privata dell'elemento umano e immersa in un silenzio quasi irreale. Tuttavia, questa apparente freddezza fa emergere un altro aspetto inatteso: Roma si trasforma in un autentico gioiello di alta oreficeria. Ogni piazza appare come un'opera d'arte cesellata con precisione, e le fontane, da sempre simboli di vita e movimento, assumono la forma di medaglioni preziosi che adornano gli spazi deserti, esaltando la magnificenza della città in un modo che raramente abbiamo occasione di osservare.
Altre suggestioni emergono dagli scatti in bianco e nero, capaci di mettere in luce lo smarrimento nello sguardo delle poche persone colte a vivere la quotidianità di quei giorni. Queste immagini conferiscono a chi osserva l'opportunità di viaggiare indietro nel tempo, come nell'emblematica fotografia di una famiglia sulla terrazza condominiale, con le lenzuola che asciugano al sole: una scena che richiama un passato lontano, quasi come ritrovarsi in un film Neorealista.
L' esposizione non si limita a documentare il vuoto lasciato dal lockdown, ma racconta una storia, la nostra storia, per poterla finalmente osservare con occhi diversi. Ogni scatto diventa un frammento di memoria collettiva, un'occasione per rielaborare ciò che abbiamo vissuto per dare un nuovo significato a quegli spazi vuoti e silenziosi.
A cinque anni dalla scomparsa di Franco Battiato, lo Spazio Extra del Maxxi, museo nazionale delle arti del XXI secolo, ospita, sino al 26 aprile, una mostra-evento ,"Franco Battiato. Un'altra vita", dedicata ad uno dei piu' grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, uno dei piu' amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana.
"Gianni Versace. Terra mater. Magna Graecia roots tribute": e' il titolo della mostra, aperta al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, in omaggio allo stilista calabrese, alla forza simbolica del suo immaginario classico che ha nelle radici della Magna Graecia la sua espressione e ne ha attraversato l'opera ad ottant'anni dalla nascita.
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