Direttore Responsabile: Domenico Campana - Direttrice Editoriale: Maria Siciliano Casella

L’arte tessile tra movimento, colore, identità al Maxxi dell’Aquila sino a novembre 2025- Foto gallery

09 giugno 2025

La mostra, curata da Monia Trombetta, direttrice ad interim Maxxi Arte dell'Aquila, rappresenta una selezione delle opere in true colors, che parte dalla collezione Maxxi. "Le prime suggestioni - sottolinea la curatrice coadiuvata per la performance da Chiara Bertini, Fanny Borel, Donatella Saroli e Anna Palopoli - arrivano quindi dal cuore del museo e dalle ultime acquisizioni di lavori in tessuto. Di qui e dal riconoscimento della centralita' del tessuto,  ispirazione del territorio, nelle ricerche artistiche, sono nati i dialoghi che hanno determinato la selezione delle opere in prestito e le nuove produzioni".

L'ispirazione alla realizzazione della mostra nasce e si rafforza dal contesto della cultura abruzzese che trova nell'arte tessile una delle sue espressioni maggiormente identitarie, mentre la sua originalità trova fondamento oltre che  dalla scelta delle opere in tessuto, dalla sapiente giustapposizione di esse nel contesto nel quale sono inserite tanto da  creare una sorta di collegamento-comunicazione tra di esse.  Le opere si inseriscono, infatti perfettamente nel nuovo contesto museale fino a dare la sensazione al visitatore di entrare in dialogo con le sale barocche di Palazzo Ardinghelli, mentre il tessuto diventa strumento per indagare differenti tipologie di lavorazione: dalle trame agli  intrecci, alla peculiarita' dei colori.

In alcune opere il tessuto e' mezzo espressivo per raccontare e riflettere sulla tradizione del luogo, su questioni sociali e di genere; in altre, esso e' arredo e costume di scena o da indossare ed ha  lo scopo di stimolare una sorta di fruizione partecipata.

Il cortile a esedra ospita l'installazione di abiti da bambino donati dalla popolazione del luogo coinvolta fattivamente allo scopo. All'ingresso del museo, troviamo l'opera, "Girigolo" di Jacopo Belloni  e "L'Orso Stralunato", lavori del 2024, mentre Paola Pivi, nella sala piu' grande del museo, pone l'installazione  "Share, but it's not fair", 2012, e crea un disegno tridimensionale di forme e ombre che modifica lo spazio attraverso un fitto ricamo sospeso in aria.

Il percorso prosegue con "Let Me Mend Your Broken Bones" del 2025, realizzato da Dana Awartani: si tratta di un rammendo utilizzato per riparare gli strappi, riprodotti su teli di seta leggermente colorati, le lesioni ed i cedimenti subiti da Palazzo Ardinghelli durante il sisma del 2009.  Nella sala successiva, i Gelatin con "Worm Fellows Attitude", opera del 2018, invitano il visitatore ad esplorare nuove identita', indossando gli abiti esposti  che simulano corpi di animali e/o personaggi diversi.

Il percorso continua con i lavori di Banner, Protest Forms: "Memory and Celebration" del 2025, di Marinella Senatore che ha raccolto con una open call alla comunita' aquilana: frasi, modi di dire, poesie e messaggi, selezionati e rielaborati ed esposti in forma visuale. Segue l'opera "Invisibile man" del 2018 di Yinka Shonibare che evoca il tema delle migrazioni. Nell'installazione di Adelaide Cioni, il visitatore entra in relazione diretta con forme geometriche basilari e con i loro possibili significati.

Un'immersione a tutto tondo nell'arte tessile aquilana.

Nelle foto gallery da sinistra a destra: Tessuti; Ingresso Esedra; Uccelli; Nodi

Sfoglia la galleria

Altro da Cultura

‘’Franco Battiato. Un’altra vita’': artista innovativo della musica italiana-Mostra-evento al Maxxi-Giuli, sogno che si realizza

A cinque anni dalla scomparsa di Franco Battiato,  lo Spazio Extra del Maxxi, museo nazionale delle arti del XXI secolo, ospita, sino al 26 aprile, una  mostra-evento ,"Franco Battiato. Un'altra vita", dedicata ad uno dei piu' grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, uno dei piu' amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana.

31/01/2026

Gianni Versace, lo stilista calabrese dell’immaginario classico- L’opera in mostra al Museo archeologico di Reggio ad ottant’anni dalla sua nascita

"Gianni Versace. Terra mater.  Magna Graecia roots tribute": e' il titolo della mostra, aperta al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, in omaggio allo stilista calabrese, alla forza simbolica del suo immaginario classico che ha nelle radici della Magna Graecia la sua espressione e ne ha attraversato l'opera ad ottant'anni dalla nascita.

21/12/2025

Scoperta nella città etrusca di Vulci una testa di fanciulla in marmo tardo-arcaica-Giuli: "Ritrovamento storico, valore simbolico rilevantissimo"- Nuovi ritrovamenti a Pompei

Nuovo straordinario ritrovamento nella citta' etrusca di Volsci: si tratta della testa in marmo greco di una fanciulla ((Kore), con elegante ed elaborata acconciatura, attribuibile ad un atelier attic...
05/12/2025

Riemersi gli affreschi originali della "Madonna del Segno" nella chiesa di San Martino a Bari- Colori, decorazioni e finezze anatomiche

Si e' concluso, nella chiesa di San Martino, nel centro storico di Bari,  il restauro dell'affresco quattrocentesco "La Madonna del Segno".  L'affresco, risalente alla prima metà del Quattrocento, è s...
19/11/2025
Caricamento...