Menu
I reali d'Inghilterra, Carlo III e Camilla, durante il loro viaggio istituzionale in Italia, hanno visitato il Parco archeologico del Colosseo, accolti dal ministro della cultura, Alessandro Giuli e dalla direttrice del parco, Alfonsina Russo. Prima tappa, la terrazza panoramica posta di fronte l'anfiteatro Flavio, dalla quale si sono affacciati per salutare la folla radunata ad aspettarli.
La visita e' poi proseguita, mentre i sovrani sono stati accompagnati nel breve tour da Alberto Angela.
Il Parco archeologico del Colosseo è stato creato come Istituto autonomo MiBACT nel 2017 e comprende l'Anfiteatro Flavio, l'area del Foro Romano e del Palatino, la Domus Aurea sul colle Oppio, l'arco di Costantino e la Meta Sudans nella valle del Colosseo.
il sito è tra i più visitati nel mondo e il primo in Italia. Il parco custodisce e valorizza alcune tra le più importanti testimonianze archeologiche della storia della civiltà occidentale, dalla fine dell'età del Bronzo all'età contemporanea.
Foro Romano
Situato tra le pendici del Campidoglio, dell'Esquilino e del Palatino, il Foro Romano conserva le più significative testimonianze della storia politica e religiosa della città antica. La piazza del Foro fu pavimentata alla fine del VII secolo a.C., dopo la bonifica della palude che originariamente occupava la valle, divenendo così il cuore della vita pubblica romana per oltre un millennio. Luogo di attraversamento delle processioni trionfali, che snodandosi lungo la Sacra Via raggiungevano la cima del Campidoglio, il Foro Romano fu la sede in età regia (VII sec. a.C.) dei più antichi culti della città, come quello di Vesta e di Marte nella Regia, ma anche luogo di riunione dei cittadini, senatori e magistrati nel Comizio; dopo la fine delle guerre puniche (III-II sec. a.C.), il contatto con il mondo ellenistico e con le sue scenografiche architetture nonché nuove esigenze legate alle attività economiche e giuridiche determinarono la costruzione di grandi edifici (le basiliche). Dopo gli interventi cesariani, che interessarono la Basilica Iulia e la Curia, e la realizzazione per volere di Augusto del Tempio del Divo Cesare e del contiguo Arco Partico, gli imperatori realizzarono pochi ma significativi monumenti di grande prestigio: alla gens Flavia si deve la costruzione del Tempio di Vespasiano e Tito; alla memoria di una coppia di imperatori divinizzati, Antonino Pio e Faustina, fu dedicato il tempio poi trasformato nella chiesa di San Lorenzo in Miranda, mentre alla celebrazione della vittoria sui Parti si deve il monumentale Arco di Settimio Severo, costruito nel 203 d.C. L'ultimo grande intervento fu realizzato dall'imperatore Massenzio all'inizio del IV secolo d.C. con la costruzione del Tempio dedicato alla memoria del figlio Romolo e con il rifacimento dell'imponente Basilica.
Palatino
Sul Palatino sono conservati i resti degli insediamenti dell'età del Ferro riferibili al più antico nucleo della città di Roma. Sede di importanti culti cittadini, tra cui quello della Magna Mater (Cibele), fra il II e il I secolo a.C. il colle divenne il quartiere residenziale dell'aristocrazia romana, con dimore raffinate caratterizzate da eccezionali decorazioni pittoriche e pavimentali, come quelle conservate nella Casa dei Grifi. Dopo Augusto, che scelse simbolicamente il colle come luogo della propria abitazione, il Palatino divenne sede dei palazzi imperiali (Domus Tiberiana, Domus Transitoria e Domus Aurea, Domus Flavia), avviando un processo di identificazione tale che il toponimo Palatium è divenuto nelle lingue moderne sinonimo di edificio residenziale. Alcuni tra i più significativi manufatti rinvenuti negli scavi, che a partire dal XVI secolo interessarono il sito, sono ora esposti nel Museo Palatino: l'edificio accoglie al piano terra materiali che illustrano la storia più antica del colle e al primo piano opere d'arte del periodo imperiale.
Le foto sono state realizzate da Fabio Campana
A cinque anni dalla scomparsa di Franco Battiato, lo Spazio Extra del Maxxi, museo nazionale delle arti del XXI secolo, ospita, sino al 26 aprile, una mostra-evento ,"Franco Battiato. Un'altra vita", dedicata ad uno dei piu' grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, uno dei piu' amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana.
"Gianni Versace. Terra mater. Magna Graecia roots tribute": e' il titolo della mostra, aperta al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, in omaggio allo stilista calabrese, alla forza simbolica del suo immaginario classico che ha nelle radici della Magna Graecia la sua espressione e ne ha attraversato l'opera ad ottant'anni dalla nascita.
Cookie
Questo sito web utilizza i cookie
Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.