Menu
Il punto della situazione sui progressi scientifici finalizzati alla salute derivanti dallo scambio di informazioni e di scoperte tra gli operatori sanitari della medicina estetica e quelli della medicina endocrinologica e delle identita' di genere e' stato al centro del 46:mo congresso della Societa' italiana di Medicina estetica (Sime). La finalita' e' mettere a punto terapie, frutto di un lavoro interdisciplinare, per promuovere la salute fisica, mentale e sociale delle persone con problemi intersessuali. Si tratta di interventi migliorativi, talvolta risolutivi, non soltanto fisici, ma anche psicologici e di ambientamento.
La societa' italiana di Medicina Estetica ha costituito, in ragione del ruolo interdisciplinare che vuole svolgere, in particolare a favore della salute delle persone con problematiche intersessuali (transgender), una sessiore intersocietaria con la Societa' italiana Genere Identita' (Sigis) e la Societa' italiana di endocrinologia (Sie). Nella sessione Sigis, identita' e salute, moderata da Francesco Lombardo, sono intervenuti Jiska Ristori, psicologa e psicoterapeuta; Giovanna Motta, endocrinologa; Loredana Cavalieri, consigliere SIME; Giorgio Maggiulli, chirurgo plastico; Elisabetta Fulgione, esperta di medicina estetica.
L'ormone della crescita e le sue variazioni in età adulta ed avanzata, e' stato il tema al centro della sessione intersocietaria tra Sime (Societa' di medicina estetica) e la Sie ( Società di endocrinologia) . "Il deficit di ormone della crescita- ha detto Francesco Romanelli, endocrinologo- deve essere accertato con una valutazione ormonale basale e con piu' test diagnostici prima di istituire una possibile terapia, che va poi attentamente monitorata attraverso una serie di controlli volti ad escludere la comparsa di effetti colalterali".
Secondo il presidente Sime , Emanuele Bartoletti "siamo in un periodo storico in cui la vita si è allungata, ma nel quale è ora necessario lavorare sulla qualità di questa vita, altrimenti è inutile che si allunghi più di tanto". E la medicina estetica, insieme alla medicina anti-aging, è centrale in questa ricerca del benessere psico-fisico del paziente, anche – se non soprattutto – se 'avanti' negli anni. "Centrale in questo impegno è sicuramente la prevenzione – continua Bartoletti – perché ci permette di affrontare al meglio l'ineluttabile passare degli anni. E in questo, ovviamente, la fa da padrona la medicina anti-aging, sempre al fianco della medicina estetica nella pratica quotidiana". Bartoletti ha sottolineato che "la collaborazione con le altre societa' scientifiche, sono un fiore all'occhiello per la nostra societa'. I congressi sono occasioni di confronto di alto livello. E poiche' la medicina estetica si occupa di problemi estetici di molte patologie, oggetto di studio scientifico di altri settori, e' sempre molto costruttivo il confronto con questi specialisti che offrono possibilita' di approfondire e divulgare ulteriormente le scoperte e le conseguenti terapie. Il presidente Sime ha riferito, inoltre, che nel 2015 e' nata la prima rivista scientifica internazionale di medicina estetica: "Aestetic Medicine", edita da Mattioli Healt, indicizzata in Scopus 2019 ed e' oggi in attesa di indicizzazione su Pubmed.
'Newsmadeintaly', a partire da questo servizio, darà il suo contributo attraverso notizie ed approfondimenti necessari alla divulgazione della "cultura della prevenzione" per la salute femminile.
Cookie
Questo sito web utilizza i cookie
Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.