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La Farnesina, insieme con le Associazioni di Categoria, intensifica le attivita' per promuovere la Moda made in italy sui mercati mondiali. L'Italia è il primo produttore al mondo di alta moda e il secondo esportatore mondiale di un comparto dove trovano impiego più di mezzo milione di addetti in 62.000 aziende, quasi l'80% delle quali micro-imprese.
Nell'ambito del "tavolo Moda per l'internazionalizzazione", su impulso del ministro degli esteri, Antonio Tajani, e' stato firmato un "protocollo d'intesa", con le rincipali Associazioni di categoria che permetterà di accrescere la qualità e la quantità degli eventi realizzati dalla rete diplomatica italiana a beneficio della moda italiana e, parallelamente, lottare contro la contraffazione con il fondamentale supporto, in questo caso, della Guardia di Finanza, Corpo già impegnato da anni nella tutela del Made in Italy.
Il Ministro Tajani ha inaugurato a Villa Madama le "Giornate della moda italiana nel mondo", innovativo formato di promozione integrata nell'ambito della diplomazia della crescita, per rilanciare, attraverso Ambasciate, Rappresentanze Permanenti, Consolati ed Istituti Italiani di Cultura, una moda italiana che sia veicolo di sviluppo e specchio dei nostri valori, della nostra creatività e della nostra passione per l'innovazione.
"Il sistema moda ha bisogno di un piano di medio-lungo periodo, non solo di interventi emergenziali: lo ha detto il presidente di Confindustria Moda, Luca Sburlati al "Tavolo Nazionale della Moda", presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con i rappresentanti dei Dicasteri coinvolti, , esponenti della filiera e del mondo economico.
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