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Quale strategia efficace per non rischiare

02 maggio 2025

Affrontiamo una tematica importante , quella della tutela contro i rischi, poiché, come scopriremo, l'argomento è strettamente collegato ai nostri risparmi e alla loro gestione. La pandemia di Covid del 2020, così come altri accadimenti verificatisi negli ultimi decenni, ci hanno insegnato che non sempre è possibile prevedere con esattezza i rischi specifici. Cio' nonostante, possono essere gestiti. La prima cosa da fare è distinguerli in rapporto alla probabilità che si verifichino e alle conseguenze che potrebbero avere. Questi rischi sono così schematizzati.

1) RISCHI CON IMPATTO LIEVE MA MOLTO FREQUENTI . Nel nostro paese , alcuni di questi rischi, come malattie e incidenti di piccola entita' , sono coperti dal Servizio Sanitario Nazionale, dall'INPS e dalle polizze auto obbligatorie. Altri rischi, come spese non prevedibili (ad esempio, spese condominiali straordinarie o multe), non sono evidentemente assicurabili e quindi dovranno essere coperti tenendo a disposizione somme facilmente accessibili, come un conto corrente o anche titoli di Stato come i BOT.

2) RISCHI CON UN  IMPATTO ELEVATO  MA POCO FREQUENTI . Queste sono eventualita' che, se si verificano, possono avere conseguenze devastanti per una famiglia, danneggiandone sia il patrimonio materiale che quello umano. Mi riferisco a situazioni come la morte ol'invalidità permanente che influenzano il reddito attuale o futuro, oppure incendi e danni che potrebbero azzerare il valore di un immobile. Sono quindi eventi che se anche poco probabili ,  possono improvvisamente annullare la ricchezza di una famiglia o di una persona. Fortunatamente questi rischi possono essere gestiti attraverso polizze assicurative adeguate.

3) RISCHI IMPATTANTI E MOLTO FREQUENTI : Il settore degli investimenti nasce proprio per arginare questi rischi. Mi riferisco adesempio, all'erosione del potere d'acquisto causata dall'inflazione o al rischio di non poter sostenere le spese per l'istruzione di un figlio o per la propria sopravvivenza da anziani, quando non si avrà più un reddito. Questi rischi in parte sono assicurabili e necessitano di una pianificazione finanziaria accurata, che identifichi gli obiettivi , e sia commisurata  alla ricchezza attuale o potenziale della persona. Allo scopo si possono usare strumenti di risparmio gestito o ricorrere all'acquisto diretto di titoli o immobili.

4) RISCHI POCO FREQUENTI E CON BASSO IMPATTO : teoricamente questa tipologia di rischi non dovrebbe essere fonte di preoccupazione. Comunque , esistono coperture assicurative che si possono considerare, soprattutto se non comportano costi eccessivi. Un esempio tipico è la polizza per coprire i danni involontariamente causati dai figli più piccoli.

Quanto detto sino ad ora evidenzia  che strumenti assicurativi e strumenti finanziari sono le  due fondamenta su cui si deve basare  una strategia efficace, che garantisca la sicurezza di individui e famiglie. Immaginiamo, ad esempio, di vivere in un paese come gli Stati Uniti, dove il sistema sanitario non è gratuito. In una tale situazione , una famiglia dovrebbe mantenere ingenti somme di denaro in liquidità, ad esempio su un conto corrente, anche se questa soluzione di solito non copre nemmeno l'inflazione.

Oppure, cosa succederebbe se non ci fossero le polizze RC auto? Sarebbe difficile affidarsi a soluzioni rigide e poco liquide , come la casa di proprietà o un piano pensionistico . Sarebbe sensato investire in questi strumenti  considerando il rischio di dover pagare ingenti somme come indennizzo in caso di un incidente  causato involontariamente? Probabilmente no. E' chiaro quindi che solo assicurandosi le coperture adeguate si può affrontare la volatilità ed investire nei mercati finanziari, assumendo dei rischi che, nel medio-lungo periodo, possono portare a "rendimenti extra".

Questo rendimento extra rappresenta non solo una difesa contro l'inflazione che colpisce i risparmi, ma anche un modo per farli lavorare per noi, generando un reddito aggiuntivo. Studi fatti  hanno evidenziato che un risparmiatore che si e' coperto dai rischi principali e ha potuto quindi detenere un portafoglio bilanciato , fatto cioe' sia di azionario che di obbligazionario, investito nel mercato finanziario statunitense ,  ha percepito un rendimento superiore al 5% annuo , in un periodo compreso tra il 1926 e il 2016 , diversamente da chi ha invece detenuto un portafoglio composto solo da liquidità in quanto non assicurato.

Dato che è facile prevedere che nei prossimi decenni si verificheranno eventi estremi, è realistico aspettarsi, su orizzonti temporali di lungo termine, rendimenti nettamente più elevati per i portafogli dei risparmiatori che sono assicurati, e quindi meno esposti alla volatilità dei mercati, rispetto a coloro che preferiscono mantenere la maggior parte dei loro risparmi in liquidità.

Il problema e' che la percezione della realtà e la gestione dei rischi sono spesso distorte. Quando bisogna valutare i rischi, spesso non siamo molto preparati, specialmente nel campo economico. Esiste una materia, chiamata "finanza comportamentale", che analizza proprio le distorsioni mentali che ci portano a valutare in modo sbagliato sia il presente che il futuro. I media certo non aiutano molto, come quando tendono a enfatizzare i cali dei mercati finanziari, ( quante volte sentiamo i telegiornali aprire con frasi ad effetto come " tonfo delle borse" o " giornata nera sui mercati.." )  trascurando invece , perche' non fa' notizia , i periodi di crescita lenta e costante, alimentando cosi' l'idea che l'andamento dei mercati sia il principale fattore che determina le variazioni di benessere delle persone. In realtà, le cause principali di problemi economici per le persone non sono le borse o i mercati finanziari piu' in generale , ma eventi esterni a questi e mi riferisco a fallimenti d' imprese, separazioni e divorzi, la perdita di capitale umano non assicurato, debiti elevati o pensioni insufficienti.

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18/04/2025
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