Direttore Responsabile: Domenico Campana - Direttrice Editoriale: Maria Siciliano Casella

‘’Black friday sale’’ Made in Italy: cala la fiducia negli sconti ma l’82% degli Italiani farà acquisti. Abbigliamento e High-tech in testa

26 novembre 2024

Nonostante la crisi economica e il crescente scetticismo, l'interesse per il Black Friday resta alto: l'82% degli intervistati prevede di fare acquisti, sebbene il dato sia in calo rispetto all'85% dello scorso anno. In generale, - secondo l'indagine di Altroconsumo - seppur almeno 8 italiani su 10 approfitteranno degli sconti, i dati mostrano una leggera contrazione della fiducia sull'effettiva convenienza del Black Friday.

Scende di 10 punti la percentuale di italiani secondo cui vale davvero la pena fare acquisti e aumenta di 5 quella di chi ritiene che la maggior parte dei prezzi siano simili rispetto ai periodi non promozionali (37%).Anche quest'anno, gli uomini si confermano più propensi a sfruttare il Black Friday rispetto alle donne, 85% contro 79% la percentuale di chi intende fare acquisti. Più in generale, gli italiani si aspettano di risparmiare in media tra il 20 e il 30% da questo Black Friday e, chi ha fatto acquisti l'anno scorso, ritiene di aver risparmiato in media 108 euro, il 30%.

Il budget medio pianificato per il 2024 è di 202 euro, un po' più alto rispetto ai 182 euro effettivamente spesi l'anno scorso. Ma, come emerso anche negli anni precedenti, le intenzioni di spesa non sempre si trasformano in acquisti effettivi e quindi nel complesso la spesa tende a essere più bassa rispetto a quella preventivata. Restringendo il campo a chi prevede di acquistare qualcosa nel 2024 infatti, la spesa media prevista è di 246 euro (erano 261 euro l'anno scorso), pari al 12% del reddito mensile del proprio nucleo familiare.

Le preferenze degli italiani si confermano comunque in linea con le tendenze degli scorsi anni e i prodotti più desiderati sono abbigliamento e accessori (50%), prodotti high-tech (37%), piccoli elettrodomestici (27%) e articoli per la casa (17%).

Secondo l'indagine Altroconsumo, il Black Friday 2024 conferma una crescente preferenza per gli acquisti online, il 77% degli italiani prevede appunto di effettuare la maggior parte delle proprie spese su piattaforme digitali, una percentuale in aumento rispetto al 70% del 2023. Di contro, scende ulteriormente il numero di coloro che preferiscono i negozi fisici: solo il 6% dichiara di acquistare prevalentemente offline, rispetto al 10% dello scorso anno.

Uno degli aspetti più discussi del Black Friday rimane la reale convenienza degli sconti e su questo aspetto la fiducia dei consumatori sembra in calo, sebbene il 65% degli italiani ritenga che valga la pena acquistare durante il Black Friday, grazie agli sconti che si possono ottenere (l'anno scorso erano il 70%). Tuttavia, il 56% è consapevole che alcuni negozi gonfiano i prezzi nelle settimane precedenti per poi applicare sconti solo apparenti e cresce la platea di chi ritiene che la maggior parte dei prodotti abbia prezzi simili o addirittura più alti rispetto ai periodi non promozionali (il 37% quest'anno contro il 32% del 2023).

Secondo l'indagine inoltre, 1 una persona su 5 spenderà meno rispetto al 2023, mentre il 66% è orientato a spendere più o meno la stessa cifra rispetto al 2023. Le ragioni sono principalmente legate alla situazione economica personale, indicata dal 40% degli intervistati, mentre il 24% dichiara di non trovare il Black Friday sufficientemente vantaggioso.

Infine, dall'inchiesta Altroconsumo emerge che gli italiani diventano sempre più strategici nel pianificare gli acquisti per il Black Friday. La percentuale di chi si informa con anticipo su caratteristiche e prezzi degli articoli desiderati visitando negozi o marketplace online è cresciuta dal 55% del 2023 al 61% di quest'anno. Tuttavia, c'è ancora un 33% che decide tutto al momento, valutando caratteristiche e prezzi direttamente nel luogo dell'acquisto, sia esso virtuale o fisico.

 

 

Altro da Economia

Turismo, Terzo forum internazionale - Rafforzare il ruolo dell’Italia come destinazione capace di sostenibilità, qualità dell’offerta e valorizzazione dei territori

Un momento centrale di confronto e proposta sulle politiche pubbliche per Turismo , con l'obiettivo di rafforzare il ruolo dell'Italia come destinazione capace di coniugare crescita economica, sostenibilità, qualità dell'offerta e valorizzazione dei territori.

22/01/2026

Trump abbatte i dazi sulla pasta made in Italy : dal 91 al 2 per cento- Lollobrigida: “Il lavoro di squadra paga, Italia forte e rispettata nel mondo”

Il 2026 inizia nel migliore dei modi per il Made in Italy: gli Usa hanno rivisto nettamente al ribasso i dazi antidumping sulla pasta italiana, in anticipo rispetto alle conclusioni dell'indagine attese formalmente per l'11 marzo. L'annuncio della Farnesina arriva mentre Washington ha anche reso noto il rinvio di nuovi aumenti sui mobili.

02/01/2026

Il grano della discordia: dazi record Usa sulla pasta made in Italy- Trattative in corso- Senza accordo dal 1° gennaio 2026 tariffa di oltre il 100%-

Mancano soltanto 22 giorni all'imposizione. annunciata in ottobre dal Dipartimento del Commercio americano, dei  nuovi dazi sulla pasta made in Italy: 107%(91,74% + 15% gia' esistente). La commissione europea ed il governo italiano hanno aperto trattative che sinora non hanno sortito risultati positivi a favore delle imprese italiane.

08/12/2025

S.O.S industria Moda: nel 2030 rischio perdita 35mila posti di lavoro-Piano strategico di Confindustria per compatibilità e sostenibilità-Sburlati, interventi urgenti

Entro il 2030 l'industria della Moda potrebbe registrare una perdita di 19 miliardi di fatturato, 35.000 posti di lavoro e 4.600 imprese, se non ci saranno interventi urgenti e necessari per assicurar...
12/11/2025
Caricamento...