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Le opere di Cope2, uno dei fondatori della "street-art" newyorchese di fine Anni 70 saranno esposte nella mostra M9 "Dialoghi urbani. Street Art vs Museo" , aperta nei giorni scorsi a MilanoLa sua presenza all'esposizione al Museo del '900 non si limiterà alle sue opere, ma il 2 giugno sarà protagonista in prima persona di un live painting sui muri esterni del Museo
Cope 2 ha vissuto nel Bronx, ed ha avuto modo di esprimere attraverso dipinti sui muri le forti tensioni, causate dalla povertà dovuta alla crisi economica, sociale ed urbana di quel periodo. Anche i primi graffiti di Cope2 risalenti al 1978, riflettono l'esperienza di vita nel Bronx, e sono caratterizzati dall'utilizzo di uno stile di scrittura colorato, abbellito da personaggi animati e simboli influenzati dalla cultura hip hop, allora in ascesa. Attualmente, Cope 2, artista di fama mondiale, ha collaborato con i più grandi nomi dell'arte urbana, ha scritto libri, ma anche realizzato dipinti su tela, esponendo le sue opere in tutto il mondo.
Cope2 è oggi artista di fama mondiale e ha definitivamente rotto con i suoi dipinti su tela la barriera tra strada e museo, esponendo in tutto il mondo: nei suoi lavori associa a uno stile espressionista astratto un bombardamento di parole e tag attraverso cui coniuga il mondo dell'arte con la street culture. Ormai parte dell'immaginario collettivo, Cope2 ha collaborato con tutti i principali nomi dell'arte urbana, da Shepard Fairey, a Retna, a Kenny Scharf; ha scritto libri e ha avuto commissioni da Time Magazine, Converse e Adidas; è apparso inoltre nel videogioco Grand Theft Auto IV.
A cinque anni dalla scomparsa di Franco Battiato, lo Spazio Extra del Maxxi, museo nazionale delle arti del XXI secolo, ospita, sino al 26 aprile, una mostra-evento ,"Franco Battiato. Un'altra vita", dedicata ad uno dei piu' grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, uno dei piu' amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana.
"Gianni Versace. Terra mater. Magna Graecia roots tribute": e' il titolo della mostra, aperta al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, in omaggio allo stilista calabrese, alla forza simbolica del suo immaginario classico che ha nelle radici della Magna Graecia la sua espressione e ne ha attraversato l'opera ad ottant'anni dalla nascita.
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